Regolamento UE sulle rimozioni di carbonio e sul carbon farming (CRCF)

Che cos'è il Regolamento CRCF?

Il Regolamento (UE) 2024/3012 sulle rimozioni di carbonio e sul carbon farming (CRCF) istituisce il primo quadro volontario di certificazione a livello dell'UE per le rimozioni permanenti di carbonio, il carbon farming e lo stoccaggio del carbonio nei prodotti. Il Regolamento mira a facilitare e incoraggiare rimozioni di carbonio di alta qualità e riduzioni delle emissioni dal suolo nell'Unione europea, garantendo al contempo una quantificazione solida, l'addizionalità, lo stoccaggio a lungo termine e la sostenibilità.

Per il carbon farming, il quadro è particolarmente rilevante per il settore agricolo, poiché fornisce una base comune per quantificare e certificare le attività che aumentano il sequestro del carbonio nei suoli e nella biomassa o riducono le emissioni di gas a effetto serra dai suoli. La certificazione nell'ambito del CRCF si basa su metodologie armonizzate dell'UE e richiede adeguati sistemi di monitoraggio, rendicontazione e verifica indipendente.

Rilevanza per LIFE ClimaMED

LIFE ClimaMED ha affrontato diversi aspetti tecnici e metodologici direttamente pertinenti agli obiettivi del carbon farming e ai requisiti di monitoraggio alla base del quadro CRCF. Il progetto ha sviluppato e dimostrato approcci per la valutazione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) e del carbonio organico del suolo (SOC) nei sistemi agricoli mediterranei, fornendo informazioni che possono supportare la valutazione di pratiche agricole climaticamente intelligenti.

Uno sviluppo tecnologico fondamentale di LIFE ClimaMED è il sistema integrato di monitoraggio LiDAR–LoRa, progettato per il monitoraggio a livello di campo dei principali GHG associati alle attività agricole: anidride carbonica (CO₂), metano (CH₄) e protossido di azoto (N₂O). Le misurazioni raccolte sul campo possono essere trasmesse e integrate nella piattaforma Central Management and Monitoring (CMM) del progetto, dove possono essere rappresentate spazialmente e associate a singole aree agricole.

Parallelamente, LIFE ClimaMED ha sviluppato una metodologia per la valutazione del carbonio organico del suolo (SOC), che consente di valutare le riserve di SOC e la loro variazione in presenza di diverse pratiche di gestione del suolo e delle colture. La combinazione di informazioni sul suolo, misurazioni sul campo e dati spaziali fornisce un approccio integrato per valutare le prestazioni climatiche delle pratiche di gestione agricola.

Questi sviluppi sono pertinenti ai principi alla base del quadro CRCF, in particolare per quanto riguarda quantificazione, monitoraggio e tracciabilità. Dimostrano come le misurazioni sul campo, i dati sul suolo e le tecnologie digitali possano contribuire ad approcci affidabili di Monitoraggio, Rendicontazione e Verifica (MRV) per pratiche agricole climaticamente intelligenti e di carbon farming.

LIFE ClimaMED ha inoltre esplorato il potenziale utilizzo dei risultati del proprio monitoraggio come base per un approccio di certificazione dei prodotti agricoli a bassa impronta di GHG. Questo approccio a livello di progetto è distinto dalla certificazione delle rimozioni di carbonio o delle unità di carbon farming ai sensi del Regolamento CRCF. Tuttavia, l'infrastruttura di monitoraggio, le metodologie e i meccanismi di tracciabilità sviluppati nell'ambito di LIFE ClimaMED forniscono conoscenze tecniche che possono contribuire al futuro sviluppo e all'attuazione di approcci di monitoraggio e certificazione del carbon farming.

Sviluppi recenti nell'attuazione del CRCF

In seguito all'adozione del Regolamento (UE) 2024/3012, la Commissione europea ha progressivamente sviluppato le metodologie dettagliate e le norme di attuazione necessarie per il funzionamento del quadro CRCF.

Nel luglio 2026, la Commissione europea ha adottato specifiche metodologie di certificazione CRCF per tre categorie di attività di carbon farming:

  • agricoltura e agroforestazione su suoli minerali;
  • riumidificazione e ripristino delle torbiere e di altri suoli organici; e
  • imboschimento.

La metodologia relativa all'agricoltura e all'agroforestazione su suoli minerali è particolarmente rilevante per le attività agricole affrontate da LIFE ClimaMED. Il quadro CRCF riconosce pratiche quali le misure di protezione del suolo e il miglioramento dell'efficienza nell'uso dei fertilizzanti, che possono contribuire ad aumentare il sequestro del carbonio e a ridurre le emissioni di gas a effetto serra dal suolo.

Lo sviluppo di queste metodologie evidenzia ulteriormente l'importanza di una quantificazione, un monitoraggio e una rendicontazione affidabili a livello di campo delle riserve di carbonio e delle emissioni di GHG. In questo senso, la successiva evoluzione del quadro CRCF conferma la rilevanza degli approcci di monitoraggio e valutazione del suolo dimostrati durante LIFE ClimaMED.

Dialogo europeo con i portatori di interesse e sviluppo del quadro

Lo sviluppo e l'attuazione del quadro CRCF sono stati sostenuti da un'ampia consultazione con ricercatori, autorità nazionali, imprese, organizzazioni ambientaliste e altri portatori di interesse.

Il Gruppo di esperti della Commissione europea sulle rimozioni di carbonio, composto da rappresentanti di diversi settori e ambiti di competenza, fornisce consulenza alla Commissione sullo sviluppo delle metodologie di certificazione e su altri aspetti tecnici del quadro CRCF.

Il processo ha incluso riunioni di esperti, studi tecnici, workshop e consultazioni pubbliche sulle metodologie di carbon farming. Nell'aprile 2026, ad esempio, il Gruppo di esperti ha discusso la revisione dell'atto delegato sul carbon farming e il processo di certificazione. Questo dialogo con i portatori di interesse contribuisce allo sviluppo di metodologie di certificazione armonizzate, scientificamente solide e concretamente applicabili in tutta l'UE.

Schemi di certificazione e tracciabilità

Nell'ambito del quadro CRCF, le attività di certificazione sono svolte attraverso schemi di certificazione riconosciuti dalla Commissione europea. Tali schemi devono essere conformi al Regolamento CRCF, alle pertinenti metodologie di certificazione e alle norme di attuazione applicabili.

Tra gli altri requisiti, gli schemi riconosciuti devono garantire una governance e un monitoraggio adeguati, audit periodici da parte di organismi di certificazione accreditati o riconosciuti e registri di certificazione affidabili. Tali registri sono destinati a garantire la tracciabilità delle unità certificate e a prevenire il doppio conteggio.

L'enfasi posta dal quadro CRCF sul monitoraggio, sulla verifica e sulla tracciabilità è strettamente collegata agli obiettivi più ampi perseguiti da LIFE ClimaMED attraverso l'integrazione delle tecnologie di monitoraggio sul campo, delle informazioni spaziali e della piattaforma CMM.

Principali documenti dell'UE e link utili

Legislazione dell'UE

Commissione europea – CRCF

Sviluppi recenti e consultazione dei portatori di interesse


La Commissione aumenta l'ambizione climatica e propone un taglio del 55% delle emissioni entro il 2030

La Commissione Europea ha aggiornato il proprio piano per ridurre le emissioni di gas serra dell'UE di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. Questo livello di ambizione per il prossimo decennio porrà l'UE su un percorso equilibrato verso il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. Il nuovo obiettivo si basa su una Valutazione d'Impatto completa degli impatti sociali, economici e ambientali. La Valutazione dimostra che questo corso d'azione è realistico e fattibile. Questa maggiore ambizione sottolinea anche la leadership globale continua dell'UE, in vista della prossima conferenza ONU sul clima (COP26).

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ClimaMED sostiene la Nuova PAC

ClimaMED contribuisce in modo determinante all'attuazione della Nuova PAC. Poiché l'UE offre agli Stati membri la flessibilità di sviluppare i propri piani strategici, pur mirando agli obiettivi comuni della PAC, ci si aspetta che ClimaMED contribuisca in modo significativo allo sviluppo di tali piani, concentrandosi su: (i) riduzione dei GHG; (ii) pratiche che promuovono il sequestro del carbonio nel suolo; (iii) sviluppo di metodologie per determinare quanto sopra (i) e (ii) a livello di campo, che consentono da un lato il monitoraggio e la digitalizzazione, ma anche la creazione di eco-schemi con molteplici benefici per i produttori.

nine targets CAP post 2020
Gli obiettivi della nuova PAC

Il progetto contribuirà anche all'istituzione di un sistema di certificazione per i prodotti a basso impatto di GHG, promosso anche dalla nuova PAC e che rafforza la posizione degli agricoltori sul mercato.

La protezione del suolo è anche uno degli obblighi chiave descritti nella nuova PAC. ClimaMED contribuisce anche a questo aspetto, poiché promuove pratiche alternative e sostenibili tra gli agricoltori al fine di ridurre gli impatti sul suolo, aumentare la sostanza organica del suolo e, di conseguenza, proteggere la biodiversità del suolo.

Per quanto riguarda gli eco-schemi, si tratta di un importante nuovo strumento per sostenere l'agricoltura sostenibile, così come altri approcci o pratiche specifiche relative al cambiamento climatico, alla gestione delle risorse naturali e alla biodiversità. Gli eco-schemi permetteranno a un gran numero di aziende agricole di migliorare le proprie prestazioni ambientali. ClimaMED può promuovere questi schemi grazie all'uso dei dispositivi LIDAR per la registrazione delle emissioni di GHG da parte di un gruppo di agricoltori.

Come indicato nei Piani Strategici della PAC, il cambiamento derivante dall'adozione di pratiche agricole sostenibili in tutta la superficie coltivata dell'UE non dovrebbe solo rafforzare la tendenza al ribasso delle emissioni di GHG del settore agricolo, ma anche, in definitiva, trasformare i suoli agricoli in pozzi di assorbimento del carbonio, il che è esattamente uno degli obiettivi di ClimaMED.

La nuova PAC promuove anche l'individuazione di metodi migliori per misurare la rimozione del carbonio in agricoltura, come primo passo per consentire pagamenti agli agricoltori per il sequestro del carbonio che forniscono. Nei futuri Piani Strategici della PAC, gli Stati membri potranno utilizzare queste norme per strutturare i pagamenti della PAC in base al carbonio sequestrato. Anche le aziende private potrebbero essere interessate all'acquisto di tali certificati per sostenere l'azione per il clima, fornendo così un incentivo aggiuntivo (oltre ai premi/pagamenti della PAC) agli agricoltori per il sequestro del carbonio. ClimaMED offre un chiaro contributo anche a questo fine.

Considerando quanto sopra, ClimaMED contribuisce in modo significativo ai seguenti obiettivi della nuova PAC:

  1. “«Competitività»”
  2. “«Azione per il Clima»”
  3. “«Cura dell'Ambiente»”
  4. “«Paesaggio e Biodiversità»”

Infine, e poiché la nuova PAC richiede «requisiti di raccolta dati e approcci comuni ai dati tra le politiche», va menzionato che lo strumento di Gestione e Monitoraggio Centrale di ClimaMED per l'inventario/mappatura dei dati spaziali sulle emissioni di GHG/variazioni del SOC ha un forte potenziale per fornire informazioni ai decisori politici in vari settori e stabilire un sistema informativo integrato e condiviso a livello europeo, che si baserà su informazioni geografiche.

Ulteriori letture

CAP post 2020 Environmental Benefits

Commission SWD (2020) 93 final-Analysis of links between CAP Reform and Green Deal

CAP Strategic Plans

Overview of CAP Strategic Plans