Carbonio Organico del Suolo (SOC)
Il Carbonio Organico del Suolo (SOC) è uno degli indicatori principali della salute del suolo e una componente fondamentale del ciclo globale del carbonio. In base alla loro gestione, i suoli agricoli possono agire come fonte o come pozzo di anidride carbonica atmosferica. Aumentare le riserve di SOC nei terreni agricoli è quindi considerato una delle strategie più efficaci ed economicamente sostenibili per la mitigazione del cambiamento climatico, migliorando al contempo la fertilità del suolo, la ritenzione idrica e la resilienza agli eventi meteorologici estremi.
Nell'ambito del progetto LIFE ClimaMED, è stata sviluppata una metodologia specifica e un insieme di strumenti per la quantificazione delle variazioni delle riserve di SOC nei terreni agricoli mediterranei. L'approccio combina il campionamento sul campo e l'analisi di laboratorio del contenuto di carbonio organico del suolo con dati sulle pratiche agricole, come la lavorazione del terreno, gli ammendanti organici, la rotazione delle colture e la gestione dei residui, che influenzano la velocità con cui il carbonio si accumula o viene perso dal suolo.
Le condizioni di base del SOC di tutti i quindici campi pilota in Grecia, così come delle aree pilota in Italia, Spagna e Cipro, sono state valutate all'inizio del progetto. Questa base di riferimento consente di misurare e valutare i futuri cambiamenti nelle riserve di SOC, permettendo al progetto di dimostrare l'effetto di specifiche pratiche agricole sul sequestro del carbonio nel tempo.
I risultati del monitoraggio del SOC, insieme ai dati sulle emissioni di gas serra raccolti tramite i dispositivi LIDAR del progetto, alimentano il Centro di Monitoraggio e Gestione dei GHG (CMM), la piattaforma web basata su GIS sviluppata da ClimaMED, fornendo un quadro integrato dell'impatto climatico - sia positivo che negativo - delle attività agricole a livello aziendale, regionale e nazionale.









